Consigli per risparmiare e migliorare APE
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37 consigli per migliorare la classe energetica [e il valore di casa tua]

gennaio 2019


Stufo di spendere troppo in bollette luce e gas?

Risparmiare si può!

Anzi … consumare meno energia si deve, perché significa tutelare l’ambiente.

Ridurre il consumo di fonti fossili è un modo per contribuire alla sostenibilità, combattere gli sprechi e lasciare un Pianeta migliore ai nostri figli.

Ecco. In questo articolo parleremo di classe energetica, APE, IPE, comfort termico e soprattutto di come migliorare la classe energetica in 37 modi diversi.

Si … trentasette consigli per risparmiare!
classe energetica risparmio

Parliamo di classe energetica

Quanto costa la tua casa in fatto di consumo energetico?

Non lo sai, vero?

A dire la verità, prima di scrivere questo articolo non lo sapevo neanche io, poi mi è bastato fare qualche ricerca e ho scoperto che sono abbastanza in gamba con il risparmio energetico, ma che potrei fare ancora meglio.

Allora, prendi tutte le bollette dell'ultimo anno (di luce e gas) e somma tutti gli importi, dopodiché dividi il risultato per il numero di metri quadrati di casa tua.

Fatto?

Se il tuo risultato è superiore a 17, mi spiace per te, ma stai sprecando dei soldi.

Non ti resta altro da fare che migliorare la classe energetica di casa tua.

Non sarà difficile con i nostri 37 consigli e ne guadagnerai economicamente perché incrementerai il comfort termico e il valore del tuo immobile (quando deciderai di venderlo).

Sicuramente, hai già sentito parlare di classe energetica. Ad esempio, quando devi comprare un elettrodomestico, tra le sue caratteristiche ti compare l'indicazione della classe energetica, cioè di quanta energia elettrica sa risparmiare durante il funzionamento.

Per una casa, la classe energetica misura quanto essa sia efficiente dal punto di vista del consumo di energia elettrica, acqua e di combustibili per il riscaldamento.
Con una classe energetica buona, la tua casa acquista un maggiore valore perché garantisce un risparmio economico …

e, se un giorno dovessi decidere di venderla, non sarà difficile trovare degli acquirenti, nonostante il prezzo più alto.

Ci penserà l'APE a convincerli.

Si, l’APE … il certificato obbligatorio per gli immobili che vengono messi in vendita o affittati: l'Attestato di Prestazione Energetica.

Se APE, IPE e riqualificazione energetica ti suonano come termini nuovi, preparati a questa lettura lunga e decisamente interessante (soprattutto per il tuo portafogli).

La certificazione energetica

Sarà bene partire dall'inizio e quindi dall'obiettivo 20-20-20 che si è posta l'Unione Europea nel lontano 2009: ridurre del 20% le emissioni di gas serra, incrementare al 20% l'uso di fonti rinnovabili e risparmiare il 20% totale di energia.

Il tutto da realizzarsi per il 2020.

L'obiettivo era senz'altro ambizioso e per questo motivo era necessario procedere in diverse direzioni tenendo presente che le priorità erano:
  • ridurre il consumo di energia elettrica;
  • ridurre il ricorso alle fonti energetiche non rinnovabili, cioè i combustibili fossili (tutti i derivati da petrolio e carbone);
  • ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica (CO2) e degli altri gas serra;
  • incentivare l'uso di fonti energetiche verdi (energia idroelettrica, solare, eolica, geotermica).
Con tali priorità è divenuto necessario considerare il consumo energetico praticamente di tutti i settori, da quello dei trasporti fino agli elettrodomestici, che devono essere prodotti con l'obiettivo di consumare meno energia possibile.

Gli immobili non potevano certo essere tralasciati,

d'altra parte sono proprio le abitazioni che immettono in atmosfera grandi quantità di anidride carbonica con gli impianti di riscaldamento

… e …

sono sempre le abitazioni che consumano energia elettrica per l'illuminazione, per il funzionamento degli elettrodomestici e degli impianti di rinfrescamento dell'aria.

Si è pensato così di sensibilizzare i proprietari sul tema della riqualificazione energetica, ricorrendo all'uso delle classi energetiche e delle certificazioni energetiche.

Vuoi saperne di più sulle classi energetiche? Sono 10!

Per ottenere il risparmio energetico sugli edifici si è pensato a una certificazione redatta da certificatori esperti, con lo scopo di far conoscere ai proprietari il consumo energetico della loro casa e per invogliarli a renderla maggiormente efficiente.

Si sono così costituite delle classi energetiche, 10 per la precisione e, dopo un accurato esame degli edifici che tenga conto di numerosi parametri, gli addetti sono in grado di calcolare la classe energetica ed assegnarla ad ogni abitazione.

Il calcolo della classe energetica è complicato e viene eseguito solo dagli esperti certificatori.
emissione certificazioni ape
Le classi energetiche vengono indicate con le lettere dell'alfabeto dalla G alla A4.

Per la classe A, che è quella che indica la maggiore efficienza, sono infatti previste 4 sottoclassi: A1, A2, A3 e A4.

Ti sembra complicato?

Bene, eccoti allora un elenco che ti illustra per grandi linee le classi energetiche. Magari ti sembrerà un po' noioso, ma ti aiuterà a chiarirti le idee.

In classe G e F figurano quegli edifici con caldaia a gasolio, con serramenti in legno vecchi dai vetri sottili e che magari non chiudono bene. Insomma si tratta di case dove gli spifferi sono all'ordine del giorno e dove la dispersione di calore è massima. La riqualificazione di appartamenti in classe G e F è assolutamente consigliabile.

In classe E sono presenti i primi accorgimenti per il risparmio energetico. Le caldaie, seppure poco efficienti, sono a metano e ci sono alcune coibentazioni, anche se non eseguite con moderne tecniche.

In classe D la coibentazione degli edifici è più efficiente, sono presenti serramenti con doppi vetri e i muri perimetrali hanno un maggiore spessore.

In classe C l'isolamento degli ambienti è migliore, sui termosifoni sono presenti le valvole termostatiche e le caldaie sono a condensazione.

In classe B figurano quegli immobili sui quali si è intervenuto anche all'esterno con la posa di pannelli isolanti.

Per figurare in classe A, cioè il top dell'efficienza energetica, gli edifici devono avere anche il cappotto termico e devono far ricorso a fonti energetiche rinnovabili.
Secondo poi gli accorgimenti adottati, si può raggiungere anche la classe A4, la migliore.

Le A4 sono le case che assicurano il comfort termico, cioè la stessa temperatura in tutti gli ambienti con differenze quasi impercettibili tra l'aria in basso e l'aria in alto.

Si tratta di risultati che si raggiungono con gli impianti di riscaldamento a pavimento.

Inoltre sono presenti impianti alimentati con fonti rinnovabili, come i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e di pannelli fotovoltaici per energia elettrica.

L'APE

Ed eccoci giunti a parlare dell'Attestato di Certificazione Energetica che, ribadisco, è un documento obbligatorio per stipulare contratti d'affitto e di compravendita.

Questo documento viene redatto da un tecnico specializzato dopo aver effettuato un sopralluogo all'abitazione.

Nelle quattro pagine che lo compongono vengono indicati numerosi dati, tra cui:
  • il tipo di impianto di riscaldamento e di raffrescamento (se presente),
  • come viene prodotta l'acqua calda sanitaria,
  • le caratteristiche delle murature,
  • le caratteristiche degli infissi,
  • l’eventuale presenza di impianti alimentati con fonti rinnovabili,
  • il consumo energetico medio dell'abitazione.
In base a tutti questi dati, il tecnico, attraverso alcuni calcoli, è in grado di attribuire l'esatta classe energetica all'immobile, che compare sull'APE insieme alle raccomandazioni per migliorare la classe energetica.
cape certificazioni software
Fai attenzione:
  • Sull'APE compare anche la data di scadenza, che è di 10 anni.
  • Se la casa però viene ristrutturata, dovrai richiedere un nuovo APE.
  • Inoltre ricorda di conservare questo certificato insieme alla documentazione della caldaia e consegnare il tutto a chi acquisterà la tua casa.
  • Se invece hai un inquilino, devi portarlo a conoscenza dei dati in esso contenuti (ti basta consegnargliene una copia).

... e l'IPE

Non spaventarti … in effetti l'IPE è praticamente solo un numerino che trovi all’interno dell'APE.

IPE è l'acronimo di Indice di Prestazione Energetica e indica quanta energia viene consumata per climatizzare l'abitazione durante un anno.

Lo si misura in kWh per metro quadrato all’anno e dà dunque un'indicazione molto più precisa per quel che riguarda il consumo energetico di un'abitazione e per vendere o affittare un qualsiasi immobile deve obbligatoriamente comparire nell'annuncio.
valore ipe in certificato ape

E adesso parliamo di comfort termico

In precedenza ho accennato al comfort termico; che è la situazione che si verifica in un'abitazione di classe A.

Direi che è il caso di approfondire questo concetto per darti modo di comprendere come dovrebbe essere una casa veramente efficiente dal punto di vista energetico.

Intanto partiamo dalla definizione ufficiale di comfort termico che è quanto mai generica, infatti recita:
"Il comfort termico è la condizione mentale di soddisfazione nei confronti dell’ambiente termico"

Traducendo in italiano corrente, potremmo dire che il comfort termico si verifica quando non si ha né caldo né freddo.

E l’assenza di comfort termico?

Non hai comfort termico in un'abitazione se:
  • sono presenti correnti d'aria;
  • vi è una differenza verticale di temperatura (freddo in basso e caldo in alto);
  • i pavimenti sono caldi o sono freddi;
  • c'è un'asimmetria radiante (concetto che vediamo tra poco).
Le correnti d'aria sono quanto mai fastidiose e derivano da punti in cui non vi è una perfetta sigillatura. Possono venire dalla prossimità delle finestre, dai cassonetti, da porte che non chiudono bene. Se sono presenti anche in minima parte non si può parlare di casa a comfort termico.

La differenza verticale di temperatura si verifica in tutti quegli interni in cui non viene adottato il riscaldamento a pavimento. Che tu riscaldi la tua casa con termosifoni, camino, stufa a pellet o qualsiasi altro sistema, in ogni caso l'aria calda emessa punta verso l'alto per una semplice ragione fisica: è più leggera e dunque sale.

Risultato: hai pavimenti freddi e soffitti caldi, proprio tutto il contrario di ciò che avresti bisogno e, in più, consumi combustibile per creare la temperatura ideale per i ragni che si divertiranno a costruire ragnatele sul soffitto.

E ora parliamo di asimmetria radiante, cioè di disomogeneità nella distribuzione del calore. Pensa per un attimo a dove sono disposti i termosifoni o le stufe nella tua casa.

Cosa succede?

Che in prossimità delle fonti di calore, la temperatura è più alta e, a mano a mano che ti allontani da essi, si abbassa. Per una persona freddolosa come me, ciò significa dovermi accomodare sempre vicino al termosifone.

Ovviamente in questi casi non si parla di comfort termico, visto che la temperatura non è la stessa in tutte le parti dell'edificio.

Non vi è che un unico modo per ottenere una temperatura omogenea: il riscaldamento a pavimento.

Non ho una fissazione per il riscaldamento a pavimento, però il fatto è che, a tutt'oggi, si rivela il tipo di impianto maggiormente efficiente perché emana aria calda dal basso e, visto che i pannelli radianti vengono posti su tutta la superficie sottostante le piastrelle, si ottiene un calore uniforme in ogni ambiente.

Tra l'altro, guarda che questa non è proprio un'idea nuova ...

Gli antichi Romani, nelle loro domus (le case patrizie) adottavano già questo tipo di riscaldamento.

Allora non c'erano le caldaie, ma ci pensavano gli schiavi ad alimentare il fuoco con la legna.

A questo punto credo che tu abbia capito che cos'è il comfort termico e la domanda che potresti porti adesso potrebbe essere

In Italia sono numerose le case a comfort termico?

Bene, allora adesso vediamo qual è la situazione nel nostro paese, non solo per quel che riguarda il comfort termico, ma anche sul piano del consumo e del risparmio energetico.

L'efficienza energetica degli immobili italiani

Per sapere quanto siano efficienti gli immobili basta prendere in considerazione le statistiche ed emerge così che: il consumo annuo pro capite di energia elettrica si attesta attorno ai 1100 kWh (dati Istat).

Si tratta di un dato che è andato lentamente diminuendo nel corso degli ultimi anni, ma che potrebbe essere limato ancora di molto se si evitassero gli sprechi e si adottassero dei semplici accorgimenti sui nostri comportamenti d'acquisto e uso degli elettrodomestici.

Per pura curiosità sappi che le città in cui maggiore il consumo di energia elettrica sono Olbia e Cagliari, mentre Trento è la più risparmiosa.

E quanta energia si consuma per il riscaldamento?

Qui stilare un rapporto preciso è più difficile perché si possono avere ufficialmente solo i dati del consumo di gas naturale per uso domestico (cioè per la cottura dei cibi, la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento).

Il consumo pro capite annuo segna poi notevoli differenze tra le varie zone d'Italia, visto che al sud il clima invernale è decisamente molto più dolce che al nord, mentre in montagna gli inverni sono davvero rigidi.

Comunque la media annua italiana è di circa 390 metri cubi pro capite, con le aree montane che ne bruciano circa 700/800 metri cubi e quelle dell'Italia insulare che non raggiungono neppure i 100 metri cubi.

La riqualificazione energetica degli appartamenti italiani: una necessità

Ma le case italiane sono efficienti?

Ahi, ahi, purtroppo no.

Il nostro patrimonio immobiliare è piuttosto vecchio, d'altra parte siamo proprio noi italiani ad avere i centri storici più antichi e un gran numero di borghi medioevali e tanta bellezza si traduce in una scarsa efficienza energetica.

Comunque, per chiarirti le idee eccoti alcuni dati.

Pensa che il 97% degli immobili italiani appartiene a una classe energetica inferiore ad E, quindi alle classi F e G.

In Lombardia, la regione virtuosa per eccellenza in questo campo, la percentuale si abbassa al 76%, ma rimane comunque molto alta.

Quanto agli edifici efficienti, sempre in Lombardia si registra il 7% di immobili in classe B e poco meno del 2% in classe A.

Decisamente è troppo poco e di questo passo non riusciremo a raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030 (39% di case energeticamente efficienti).

La classe energetica incide sul valore degli immobili?

Come avrai potuto dedurre, ci sono aree in cui la piena efficienza energetica assume un'importanza rilevante per la rigidità del clima invernale.

Al nord e nelle aree montane è basilare poter risparmiare sui costi del riscaldamento, mentre al sud i costi per la climatizzazione invernale sono praticamente irrisori, mentre assume rilevanza la climatizzazione estiva, di conseguenza la classe energetica influisce sui prezzi in misura diversa secondo l'area geografica.

A Roma un appartamento di classe C potrebbe avere una maggiorazione di prezzo attorno al 10% rispetto a uno assolutamente simile in classe G, mentre a Milano la differenza può aggirarsi attorno al 20%.

Se invece prendiamo in considerazione un immobile in classe A, sempre rispetto a uno simile in classe G, le differenze si ampliano.

A Roma può avere un incremento attorno al 25% e a Milano anche fino al 35%.

Pertanto migliorare la classe energetica di un appartamento significa aumentarne il valore … a maggior ragione in presenza di climi invernali rigidi.

L'esposizione: il primo risparmio gratuito

Vitruvio, un celebre architetto romano del I secolo avanti Cristo, ne parlava già nella sua opera "De Architectura": è possibile determinare l’orientamento ottimale di un edificio, in funzione della sua latitudine.

In particolare, in Italia il fronte rivolto a meridione, ossia a sud, è quello ottimale per il cosiddetto “guadagno termico solare”.

E cosa consiglia ai giorni nostri la bioarchitettura?

Anche la bioarchitettura suggerisce di predisporre gli ambienti in cui si soggiorna di più durante il giorno con esposizione a sud / sud-ovest, in modo da risparmiare sull'illuminazione ...

ma bada bene che non si tratta di un'idea nuova, ne parlava già Vitruvio qualche anno fa!

A nord invece vanno collocati gli ambienti che non hanno bisogno di molta luce, come ad esempio le scale o i ripostigli. Tra l'altro spesso in questi spazi le finestre non sono molto ampie o addirittura non ci sono, per cui si evitano anche dispersioni di calore in inverno e, nello stesso tempo, fungono da zone cuscinetto che permettono di isolare termicamente le altre stanze.
 
come esposizione camere ottimizza classe energetica
Quindi un corretto orientamento aiuta a risparmiare energia ed incide sul prezzo di vendita.

Se devi ristrutturare completamente la tua casa, oppure acquistarne una, tieni presente questi consigli e ricorda che un immobile con un'ottima esposizione ha un valore maggiore, che si aggira dal 5 al 10% in più.

E finalmente ecco i consigli per migliorare la classe energetica!

Se mi hai seguito fino qui, ti faccio i complimenti, significa che il risparmio energetico ti interessa veramente, magari perché sei particolarmente attento all'ambiente o magari perché sei particolarmente attento al tuo portafogli.

Innanzitutto chiariamo che, a meno che tu non debba procedere a una ristrutturazione completa dell'immobile, non ti sarà possibile raggiungere la classe A, ma sicuramente potrai migliorare sensibilmente l'efficienza energetica di casa tua e, a volte, con accorgimenti il cui costo è davvero irrisorio.
riqualificazione senza costi

Gli interventi di riqualificazione energetica che non richiedono alcun costo

Più che interventi si dovrebbe parlare di comportamenti, basta infatti avere alcuni accorgimenti per iniziare a risparmiare sulle bollette di luce, acqua e gas.

Intanto, se ancora devi comprare casa, ricorda che scegliere un'abitazione con una buona esposizione sarà già un ottimo aiuto, dopodiché attua questi comportamenti che dovrebbero essere un imperativo per tutti.

1. Spegni la luce quando non ti trovi in una stanza.

2. Spegni le lucine di stand by degli apparecchi elettrici quando non li utilizzi.

3. In estate tieni finestre e persiane chiuse negli ambienti soleggiati per evitare il surriscaldamento.

4. In inverno chiudi le finestre e le persiane al tramonto.

5. Imposta nella caldaia la temperatura dell'acqua calda a 35 gradi.

6. Regola il termostato della caldaia in modo da avere 20 gradi di temperatura durante il giorno e 15 gradi durante la notte.

7. Controlla rubinetti e sciacquoni ed elimina gli sgocciolii.

8. Fai asciugare il bucato sul balcone o all'aperto e mai in casa per evitare di produrre umidità.

9. Per lavatrice e lavastoviglie scegli programmi "eco" e comunque quelli con temperature dell'acqua non elevate (per riscaldare l'acqua occorre molta energia).

10. Pulisci annualmente i filtri del condizionatore: otterrai maggiore efficienza ed eviterai che vengano sparse micropolveri che sono causa di allergie.

11. Durante l'estate prediligi la funzione deumidificazione per il condizionatore. Eliminare l'umidità dall'aria dona subito benessere.

12. Nelle giornate più calde non impostare una temperatura troppo bassa per il condizionatore. Una buona regola dice che dovrebbero esserci 4 gradi di differenza tra l'esterno e l'interno.
migliorare ipe basso costo

Gli interventi che richiedono un costo minimo (che puoi recuperare nell'arco di un anno)

Finora ti ho esposto dei comportamenti da assumere che ti faranno sicuramente risparmiare del denaro, se però investi una piccolissima cifra, il tuo risparmio energetico può aumentare sensibilmente.

Ecco cosa dovresti fare.

13. Installa nella doccia un soffione che eroghi 5 litri al minuto per evitare di sprecare acqua calda.

14. Applica dei frangi getto su tutti i rubinetti di casa.

15. Sostituisci le lampadine a incandescenza con quelle a led o a basso consumo.

16. Installa delle valvole termostatiche ai termosifoni, così potrai regolare meglio la temperatura di ogni ambiente.

17. Se abiti in una casa singola, puoi piantare degli alberi che ombreggino l'abitazione nei punti in cui è assolata (un'indicazione valida soprattutto se vivi al sud).

18. Dietro ai termosifoni monta dei pannelli di sughero rivestiti di alluminio. Sono termoriflettenti e dunque eviteranno che il calore si propaghi verso l'esterno.

19. Fai revisionare l'impianto di riscaldamento regolarmente, soprattutto provvedi a far pulire la caldaia. La sua mancata manutenzione non solo porterà a sprechi, ma può anche provocare gravi incidenti con perdite di monossido di carbonio.

20. Per illuminare gli esterni scegli dei faretti a energia solare, dovrai sopportare solo il costo d'acquisto, dopodiché avrai luce gratuitamente.

21. Acquista dei rubinetti miscelatori al posto dei classici due con acqua calda e acqua fredda. In questo modo risparmierai acqua perché la regolazione della temperatura è veloce e non ha bisogno di continue correzioni.

22. Fai installare delle schermature termoisolanti ai vetri, oppure delle pellicole che mettano al riparo dall'eccessivo calore del sole (una raccomandazione indirizzata soprattutto per chi vive al sud).

23. Installa degli sciacquoni con il tasto risparmio. Questo tasto riduce l'erogazione di acqua di circa il 50%.

24. Elimina tutti gli spifferi e le infiltrazioni di aria fredda dall'esterno.

Gli spifferi e infiltrazioni d'aria fredda: ecco cosa devi fare

Non c'è niente di più antipatico che quei refoli di aria fredda che entrano in casa nelle giornate invernali.

Di alcuni spifferi probabilmente sei consapevole, di altri invece ignori l'esistenza, eppure tutti insieme contribuiscono a farti bruciare molto più combustibile per riscaldare la casa.

Devi eliminarli!

Per scovarli proprio tutti, puoi utilizzare un metodo semplice ma quanto mai efficace.

Accendi una candela e passala nelle zone dove ritieni che possano esserci delle infiltrazioni di aria fredda: vedrai la fiamma oscillare e questo sarà il segnale di uno spiffero da eliminare.

Con la candela testa la parte inferiore delle porte di ingresso, i bordi delle finestre e dei cassonetti, dopodiché, una volta individuati tutti gli spifferi, devi procedere a tappare le fessure con dei paraspifferi adesivi.

Per i cassonetti è meglio scegliere di coibentarli internamente.

Interventi da prendere in considerazione al momento opportuno

Per il risparmio energetico è necessario prendere in considerazione diversi altri fattori, come ad esempio il consumo degli elettrodomestici, l'efficienza della caldaia, ecc.

Chiaramente non puoi, in nome del risparmio energetico, eliminare i tuoi elettrodomestici ancora funzionanti per acquistarne di nuovi e lo stesso vale per la caldaia.

Comunque, il giorno in cui devi comprare una nuova lavatrice, una lavastoviglie, un'asciugatrice, ma anche un frigorifero, un aspirapolvere, ecc, ricorda che è buona norma scegliere degli apparecchi che siano in classe A+++.

Il loro costo è leggermente più elevato, ma consumano molta energia in meno e in poco tempo non solo riuscirai a recuperare la cifra spesa in più, ma inizierai a risparmiare.

Una caldaia a metano tradizionale ha una vita media attorno ai 15 anni, il che significa che dopo questo periodo i guasti cominceranno a divenire frequenti e dovrai valutare se sia più conveniente cambiarla (opzione che ti consiglio caldamente) o continuare a ripararla.

Ebbene al momento di acquistare una nuova caldaia, scegli un modello a induzione a risparmio energetico, tra l'altro in alcune regioni, come il Piemonte, è previsto l'obbligo di installazione proprio di questo tipo di caldaie.

Vengono considerate risparmiose perché utilizzano anche la condensa che si forma al loro interno realizzando così un risparmio sull'acqua calda.
migliorare classe energetica interventi

Interventi con un costo di qualche migliaio di euro che ti fanno risparmiare molta energia

Se il tuo budget te lo permette, puoi davvero realizzare un grande risparmio energetico, investendo però una cifra abbastanza corposa.

Puoi anche scegliere di realizzare questi interventi un poco alla volta e comunque nell'arco di alcuni anni la tua casa diverrà davvero efficiente.

Certo non potrà magari essere una classe A4, ma le tue bollette saranno decisamente modiche.

25. Sostituisci i serramenti con finestre a doppio vetro e chiusura ermetica.

26. Sostituisci la porta d'ingresso con una a chiusura ermetica.

27. Installa pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.

28. Installa pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

29. Provvedi a isolare termicamente il tetto.

30. Coibenta le pareti interne di casa con pannelli in EPS (polistirolo espanso) di spessore di una decina di millimetri o con della lana di roccia.

31. Elimina le nicchie in cui sono posti i termosifoni perché parte del calore non viene irradiata verso l'interno della casa.

32. Installa un sistema domotico che ti permetta di controllare il tuo uso di energia evitando gli sprechi.


A proposito di sistema domotico

La tecnologia può essere di grande aiuto nella gestione degli impianti elettrici e di riscaldamento.

In particolare i sistemi domotici permettono di controllare, anche da remoto, l'accensione e lo spegnimento delle luci e degli elettrodomestici, evitando così gli sprechi.

Per gli ambienti non utilizzati puoi ordinare lo spegnimento del riscaldamento o dell'impianto di raffrescamento.

Pur senza essere a casa, con persiane e finestre motorizzate, puoi provvedere sia alla loro apertura che chiusura sempre al momento giusto e la cosa più importante è che in ogni momento hai il perfetto controllo dei consumi di casa.
migliorare classe energetica con interventi strutturali

Interventi di riqualificazione da prevedere nel caso di ristrutturazioni importanti

Se la casa che hai acquistato ha bisogno di importanti interventi di ristrutturazione, allora è il caso che tu decida di migliorare la classe energetica in maniera drastica.

Come?

Puoi:

33. realizzare il cappotto termico esterno;

34. installare un impianto di riscaldamento a pavimento per avere temperatura uniforme in tutta l'abitazione;

35. installare un raccoglitore dell'acqua piovana da utilizzare per gli sciacquoni;

36. scegliere fonti di energia rinnovabili (pannelli solari, oppure biomasse e/o pellet);

37. predisporre gli ambienti interni secondo l'esposizione solare (riallacciati a Vitruvio e alla bioarchitettura).




di Hello Italy 05/01/2019 00:00:00

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